Maturare una visione chiara e centralizzata dell’intero panorama IT aziendale, allineandolo direttamente con gli obiettivi di business, oggi, grazie a SAP LeanIX, si può. Il costante miglioramento della gestione dell’Enterprise Architecture, d’altra parte, è un passaggio fondamentale in un’era in cui l’IT si sta evolvendo da puro centro di costo a fattore strategico chiave per la creazione di nuovo valore.
Le tre sfide che contraddistinguono, oggi, l’IT management
In questo scenario, che cambia continuamente e rapidamente, una piattaforma come Lean IX aiuta le aziende ad affrontare un panorama tecnologico contraddistinto da tre sfide comuni a qualsiasi tipo di organizzazione.
Si tratta innanzitutto di orchestrare la complessità crescente di un “paesaggio” generalmente frammentato: sistemi legacy, migrazioni al cloud, integrazione di nuove tecnologie (basti pensare ad AI e IoT) e un numero sempre maggiore di applicazioni creano non pochi grattacapi non solo ai CIO, ma a cascata anche a tutti gli utenti finali.
Le organizzazioni manifestano poi in modo inequivocabile l’esigenza di sviluppare agilità e velocità. In altre parole, il business richiede che l’IT risponda tempestivamente ai cambiamenti del mercato, introducendo nuovi prodotti o modificando i processi esistenti. Il che spesso significa superare la rigidità delle architetture tradizionali.
Ultimo ma non per importanza, il tema dell’ottimizzazione dei costi, a cui si associa l’evoluzione in chiave cyber del concetto di risk management: mantenere sistemi obsoleti o ridondanti genera inefficienza di costo e accresce i rischi di sicurezza e conformità.
Una Enterprise Architecture, intesa come insieme di tutti i componenti IT e delle loro relazioni con il business, dovrebbe quindi evolversi coerentemente nell’ottica di supportare la linea strategica, fornendo gli opportuni elementi decisionali alla funzione IT per assolvere questo compito. Ed è proprio LeanIX lo strumento che aiuta le imprese ad allineare tecnologie, dati applicativi e processi di business alla mission aziendale.
Che cos’è LeanIX e perché è essenziale per gestire il panorama IT aziendale
SAP LeanIX è una piattaforma cloud-based progettata per fornire una visione chiara e centralizzata dell’intero panorama IT aziendale. Lo scopo della soluzione è quello di mettere a fattor comune ambienti digitali e obiettivi di business. In altre parole, LeanIX fa leva sul concetto di Enterprise Architecture e lo trasforma in uno strumento “razionale”, basato sui dati, che semplifica la gestione del cambiamento.
In particolare, la piattaforma assolve a quattro funzioni principali:
- Visualizzazione e trasparenza: LeanIX, tramite il modulo tramite Fact Sheets, agisce come un repository centrale di dati, mappando tutte le applicazioni, le business capabilities che supportano, le tecnologie sottostanti e le relazioni tra di esse. Questo elimina l’uso di fogli di calcolo e di logiche di censimento obsolete.
- Orchestrazione del portafoglio applicativo: lo strumento aiuta a identificare le applicazioni ridondanti, superate o inefficienti, e supporta processi decisionali informati per scegliere quali mantenere, quali sostituire e quali dismettere.
- Gestione del rischio tecnologico: la piattaforma automatizza il monitoraggio dell’obsolescenza degli apparati IT (per esempio, attraverso il database proprietario consente di ricevere aggiornamenti e notifiche automatiche relativamente alle date di end of maintenance degli applicativi in esso censiti) in modo da prevenire interruzioni e garantire la conformità e la sicurezza.
- Supporto alla modernizzazione e alla trasformazione: LeanIX facilita infine la pianificazione e l’esecuzione di iniziative di trasformazione digitale, come la migrazione al Cloud o la modernizzazione dell’ERP, definendo le architetture to-be e mappando la roadmap da percorrere per rinnovarle.
Ecco come funziona LeanIX: i vantaggi offerti dalla piattaforma SAP
Come suggerisce il nome, SAP LeanIX si differenzia da molti altri strumenti di Enterprise Architecture per il suo approccio “lean”, ovvero basato su logiche no code, collaborative e orientate all’azione.
La piattaforma trasforma la complessa documentazione IT in un modello dinamico e utilizzabile per il processo decisionale strategico attraverso il Fact Sheet metamodel, che a sua volta si fonda su una serie di feature peculiari. Vediamo le principali.
Innanzitutto, ogni elemento dell’architettura aziendale è rappresentato da un Fact Sheet standardizzato che censisce applicazioni, tecnologie, processi di business, progetti e organizzazioni.
LeanIX, però, non è solo un inventario: consente anche di stabilire delle relazioni tra questi elementi. Un Fact Sheet dell’applicazione, per esempio, è collegato al processo di business che supporta, alle tecnologie sottostanti e ai progetti che la stanno modificando. È proprio questa interconnessione a creare una mappa interattiva e visiva dell’intero panorama IT.
Per evitare che i dati diventino obsoleti, infine, LeanIX utilizza l’automazione, integrandosi con sistemi esistenti come CMDB, ServiceNow o l’ecosistema SAP (con oltre 15 integrazioni “out of the box”). In questo modo tutte le decisioni possono essere prese su dati aggiornati e realistici.
Non è dunque un caso che SAP LeanIX sia stata nuovamente inserita, per il quinto anno consecutivo, come Leader nel Gartner Magic Quadrant 2025 dedicato ai tool di architettura aziendale. La soluzione si è posizionata al vertice dei competitor per completezza di visione e capacità di esecuzione.

Gartner infatti valuta gli strumenti di Enterprise Architecture in base alle reali esigenze aziendali, che si muovono sostanzialmente lungo cinque assi:
- Acquisizione, strutturazione, analisi e presentazione di modelli
- Supporto al cambiamento, alla trasformazione e all’ottimizzazione
- Valutazione e gestione di un portafoglio IT in evoluzione
- Gestione delle conoscenze e delle risorse di Enterprise Architecture per soddisfare le esigenze degli stakeholder
- Identificazione e monitoraggio delle iniziative di sostenibilità
In quest’ottica, SAP Lean IX viene considerata essenziale quando si tratta di aiutare le aziende a:
- prendere decisioni di investimento in tecnologia affidabili e basate sui dati;
- promuovere iniziative di trasformazione che generano un impatto misurabile sul business;
- accelerare l’innovazione dell’intelligenza artificiale garantendo al tempo stesso una governance responsabile.
Ma entriamo più nel dettaglio, e scopriamo in che misura la logica di funzionamento che sottende a LeanIX impatta su tre casi concreti.
Ridurre i costi con la razionalizzazione del portfolio
Poniamo per esempio che un’azienda abbia alcune applicazioni ridondanti o duplicate. Potrebbe trattarsi di due o addirittura tre diversi strumenti per la gestione documentale, ciascuno implementato in uno specifico dipartimento o ufficio. Una situazione del genere – gli addetti ai lavori lo sanno bene – aumenta non solo i costi di licenza del software, ma anche quelli di manutenzione e formazione.
Grazie allo strumento Application Landscape di LeanIX l’architetto produce un report che incrocia il valore di business fornito da un’applicazione con il suo Total Cost of Ownership e le sue funzionalità. Il tool identifica immediatamente le applicazioni con TCO elevato e basso valore di business o con funzionalità sovrapponibili, fornendo una solida base di dati per approvare il decommissioning delle applicazioni obsolete e generare una riduzione significativa dei costi IT, oltre a una maggiore efficienza operativa.
Gestire i rischi della migrazione in Cloud
Ma LeanIX può avere un ruolo cruciale anche nel momento in cui un’organizzazione sta valutando la migrazione di un’applicazione business-critical in Cloud. Operazioni del generano comportano sempre una serie di rischi sul fronte dell’IT management: se non si comprendono tutte le dipendenze dei processi dal software che sarà migrato, la probabilità che si verifichino interruzioni del servizio aumentano esponenzialmente.
Il modulo Fact Sheet di LeanIX serve esattamente a questo: aiuta il team che gestisce l’Enterprise Architecture a individuare tutte le connessioni tra le varie istanze (interfacce, database, sistemi legacy) ed evidenzia la compatibilità tecnologica con l’ambiente Cloud target.
Si ottiene così una valutazione del rischio estremamente precisa, in base alla quale è possibile pianificare una roadmap di migrazione che tenga conto di tutti i potenziali impatti, riducendo drasticamente il rischio di fallimento o di interruzione del servizio durante e dopo la transizione.
Mitigare in modo proattivo il rischio IT
Senza allontanarci dall’ambito dell’IT risk management, impossibile non segnalare poi i benefici che derivano dalla sinergia tra SAP Signavio e SAP LeanIX nella gestione della compliance dei processi.
Attraverso Process Manager di SAP Signavio si possono modellare i processi aziendali critici, incorporando gli attributi di rischio e i controlli per prevenirli. Mediante Signavio Process Insight & Intelligence si confronta poi l’esecuzione reale dei processi con il modello ideale o mappato in Process Manager.
Se, ad esempio, un’analisi di Process Mining rivela che l’80% delle richieste di accesso non segue il percorso di approvazione standard, viene immediatamente evidenziato un rischio operativo e di compliance.
Signavio permette di intervenire per ottimizzare e reintrodurre la conformità. Nel momento in cui il rischio operativo ha radici nella tecnologia che supporta il processo, interviene SAP LeanIX: attraverso un collegamento diretto con Signavio, la piattaforma evidenzia immediatamente quali applicazioni IT supportano i processi a rischio, visualizzando le dipendenze tra applicazioni e tecnologie e ipotizzando gli impatti di malfunzionamenti sull’intera architettura. In questo modo LeanIX restituisce una chiara visione finanziaria del rischio IT, associando costi di manutenzione e licenze all’ambiente tecnologico.
Implementare (e utilizzare) LeanIX in tre step: l’approccio di Qintesi
L’adozione di SAP LeanIX è un percorso modulare che può essere intrapreso in modo graduale. Si adotta il modulo base, relativo al supporto della gestione del portfolio applicativo, per poi estendere la piattaforma a casi d’uso più complessi.
Qintesi propone una metodologia certificata per implementare e utilizzare correttamente questo potente strumento.
La soluzione base per gestire il portfolio applicativo
Nella prima fase, come accennato, è necessario mappare il portfolio applicativo, censendo le applicazioni presenti in azienda e individuando quelle da eliminare nell’ottica di ottenere una riduzione dei costi IT e una maggiore trasparenza rispetto alla possibile evoluzione del parco software. La mappatura attraverso Fact Sheets all’inizio comprende solo gli elementi essenziali, come le applicazioni e le loro relazioni con processi di business, oltre alle tecnologie sottostanti.
Introduzione del rischio e visualizzazione della roadmap
Una volta stabilita la base del portfolio, l’attenzione va spostata sulla mitigazione del rischio e sulla pianificazione futura. Il modulo Risk Management & Compliance di LeanIX abilita un’espansione del modello standard di prodotto, aggiungendo in modo sistematico le informazioni sul rischio tecnologico e sulle roadmap di evoluzione delle applicazioni.
In questa fase è consigliabile ricorrere ai consulenti di un partner come Qintesi – che vanta esperienze comprovate in ciascuno dei verticali cruciali del Made in Italy – per estendere la collaborazione ai Product Owners e ai Risk Manager. Tocca in effetti a queste figure, che tendenzialmente sono sprovviste di skill tecniche, monitorare attivamente le dipendenze tra applicazioni e tecnologie, così da ottenere una maggiore sicurezza e affidabilità operativa grazie alla pianificazione proattiva dei progetti di upgrade e migrazione.
Adozione della suite completa: la sinergia fa la forza
Il terzo step è quello che consente di massimizzare l’efficienza operativa e il valore reale del parco tecnologico, sfruttando i moduli aggiuntivi della suite SAP per collegare l’architettura IT alle metriche di business. È probabilmente a questo punto che si fa sentire con maggior forza la presenza di una Tech Company qualificata come Qintesi.
In questa fase, infatti, si effettua l’integrazione con SAP Signavio, dando vita a una vera e propria azione sinergica delle soluzioni: se Signavio consente di modellare i processi critici, identificare le deviazioni e rilevare i rischi operativi a livello di flusso di lavoro, LeanIX abilita il drill down nell’architettura, visualizzando le applicazioni e le tecnologie che supportano i processi a rischio identificati.
Il beneficio finale è misurabile nell’ottenimento di una governance integrata che trasforma i rischi operativi identificati in un progetto di modernizzazione digitale mirato, facendo evolvere l’IT da mero centro di costo a motore dell’innovazione per l’intera organizzazione.